Tradizione, comunità e calore nel cuore dell’inverno
Il 17 gennaio, come ogni anno, Aritzo si illumina del bagliore dei Fuochi di Sant’Antonio, una delle ricorrenze più sentite e partecipate dalla comunità. La festa, che segna simbolicamente l’inizio del nuovo ciclo agricolo e il ritorno della luce, è un momento di incontro che unisce generazioni, famiglie e visitatori.
Ad Aritzo la tradizione vuole che i falò siano due: uno acceso in Pratza S’Erriu e l’altro nel rione di Giaria. I due comitati, con spirito giocoso, danno vita ogni anno a una simpatica “competizione” per realizzare la festa più bella. Una rivalità bonaria che fa parte del folklore locale e che aggiunge colore ai festeggiamenti.
In realtà, ciò che rende speciali entrambi i fuochi è l’atmosfera che si crea attorno alle fiamme:
- un clima familiare e accogliente
- tavolate improvvisate e condivisione di cibo
- racconti, risate e musica
- il calore della comunità che abbraccia chiunque voglia partecipare
Le immagini che seguono raccontano proprio questo: il fuoco che arde alto nel cielo invernale, i volti illuminati dalla brace, la gioia semplice di un rito che continua a vivere grazie all’impegno dei volontari e all’affetto degli aritzesi.
I Fuochi di Sant’Antonio non sono solo una tradizione: sono un invito a rallentare, a ritrovarsi e a celebrare insieme il cuore autentico di Aritzo.