Sabato 6 dicembre, l’auditorium dell’ITE Antonio Maxia di Aritzo ha ospitato la cerimonia di premiazione della terza edizione del Concorso Poetico “Bachis Sulis”, un appuntamento che, anno dopo anno, si conferma come uno dei momenti culturali più sentiti e partecipati del territorio.
L’edizione 2025, dedicata al tema “Sa Libertade”, ha dato voce a emozioni autentiche, riflessioni profonde e racconti personali che hanno saputo interpretare la libertà nelle sue molteplici sfumature. Un tema che ha ispirato poesie intense, capaci di unire memoria, identità e sensibilità contemporanea.
Un ringraziamento alla comunità
La riuscita del concorso è frutto di un impegno condiviso. Un sentito grazie va:
- Ai poeti e alle poetesse che hanno partecipato, arricchendo l’iniziativa con la propria creatività.
- Agli studenti e alle studentesse delle scuole di Aritzo e Tonara, protagonisti entusiasti e coraggiosi di questa edizione.
- Ai docenti, per il sostegno e la guida nel percorso di avvicinamento alla scrittura poetica.
- All’Amministrazione comunale, sempre attenta nel promuovere e sostenere le attività culturali del paese.
- Alla commissione esaminatrice – Lucia Cossu, Tonina Paba e Michele Turnu – per la professionalità e la cura dedicate alla valutazione delle opere.
- Al Coro Bachis Sulis e al Gruppo Folk Texile Aritzo, che con le loro esibizioni hanno impreziosito la cerimonia.
- All’ITE Antonio Maxia, per l’ospitalità e la disponibilità.
Un concorso che cresce insieme al paese
Il Concorso Poetico “Bachis Sulis”, promosso dall’Associazione culturale Sinnos e Sonos, continua a crescere grazie alla partecipazione attiva della comunità e alla volontà condivisa di valorizzare la parola, la memoria e la creatività.
Aritzo rinnova così il suo impegno nella promozione della cultura e dell’espressione artistica, offrendo spazi in cui ognuno possa raccontarsi e trovare la propria voce. Perché la poesia, oggi come sempre, rimane un luogo di libertà.